Antillo - La Sagra del Granturco

La Sagra del granturco si svolge ad Antillo giorni nella prima metà del mese di agosto. Scopo preminente della sagra è quello di diffondere all’esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti dal granturco, pianta diffusissima nel territorio antillese: polenta, pane di farina di granturco, pannocchie bollite e alla brace. Altra finalità dell’evento è quella di rivalutare la coltivazione di una pianta che nel passato ha rappresentato una delle componenti più rilevanti nel regime alimentare degli abitanti del luogo.

Antica Fiera di Casalvecchio

casalvecchio antica fiera

Antica Fiera dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò
Dal 27 al 30 Giugno 2013
Casalvecchio Siculo


27/06/2013
           ore 20,00 Sagra del Castrato.

28/06/2013  
           ore 20,00 Sagra del Castrato.

29/06/2013
           ore 19,00 Santa messa nell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo    d’Agrò.
           ore 20,00 Sagra del Castrato.
           ore 22,30 serata danzante presso l’anfiteatro.

30/06/2013
           ore 07,00 Antica Fiera dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò.
           ore 10,30 Santa Messa nell’Abbazia dei SS. Pietro e Paolo d’Agrò.
           ore 12,30 Sagra del Castrato.              

Sagra della "Cuddura" a Limina

Domenica di Pasqua.
Il giorno di Pasqua, evento di tutt’altra natura a Limina, dove vengono esibite “cuddure” in tutte le forme e realizzate in maniera diversa. Anche questo evento, rievoca una tradizione gastronomica tipica della Pasqua, la “cuddura”, o ciambella.

Trocculi e Firrignacculi ad Antillo

Venerdì, Santo
Ad Antillo, la tradizione bisecolare offre ancor oggi la processione per le vie del paese dei bambini del luogo, che “avvisano” la popolazione della Morte del Cristo, agitando antichi strumenti sonori in legno, tipici del Venerdì Santo e della cultura della Valle legata ai riti Pasquali.

La Processione del Cristo Morto a Sant'Alessio Siculo

Venerdì, Santo
Sempre nel solco degli eventi che rievocano la Morte del Cristo, si pone la Processione di S.Alessio Siculo. Anche qui non mancano interessanti spunti culturali: dall’antichissima vara lignea utilizzata per la processione, alla “discesa dalla Croce” del Cristo morto.

Alle Porte del Silenzio a Santa Teresa di Riva

Domenica prima Pasqua.
Meno antica, ma non per questo meno interessante, “Alle porte del silenzio”, una particolare rappresentazione della Passione di Cristo, realizzata dal gruppo di ricerca Argeno della Parrocchia Sacra Famiglia di S.Teresa di Riva. La rappresentazione, domenica , aprirà il ciclo di riti Pasquali nella Valle.

Via Crucis a Savoca

Venerdì Santo
Il Venerdì Santo in Val d’Agrò, da secoli, significa soprattutto Via Crucis di Savoca. Il “cammino” di Cristo verso la croce viene rievocato nel centro storico medievale di Savoca, fino al Calvario, attraverso un percorso affascinante, con le Stazioni scavate nella roccia. Anche questa è un’antichissima tradizione radicata nel territorio dell’Agrò.

Festa dell'Alloro a Forza d'Agrò

Lunedì, di pasqua
In un clima più gioioso si svolge, il Lunedì di Pasqua, la Festa dell’Alloro di Forza d’Agrò, che costituisce un evento assolutamente originale, sotto tutti gli aspetti e che si svolge da secoli secondo un medesimo “copione”. La festa si incentra su tre elementi, fortemente simbolici: l’alloro, l’olio santo, le “cuddure”.
- L’alloro, che rappresenta la vittoria di Cristo sulla Morte (infatti, la festa si svolge nel giorno dell’Angelo, dopo la Risurrezione) viene utilizzato per realizzare suggestivi stendardi che di Pasquetta vengono portati in processione per le vie del Paese. Gli stendardi raffigurano generalmente scene sacre ed a Forza d’Agrò preparano l’evento mesi prima, con le immagini in alloro progettate e realizzate da diversi gruppi di lavoro. La processione termina con la premiazione dello stendardo ritenuto più bello o comunque dal messaggio più efficace.
- L’Olio Santo, tipico elemento della tradizione cattolica, usato per la guarigione dei malati, rappresenta la redenzione dal peccato, la guarigione spirituale. Anch’esso viene portato in processione con gli stendardi. E’ inoltre, retaggio dell’imponente (anche sotto il profilo culturale) dominazione basiliana di questo comprensorio.
- Le cuddure, infine: ciambelle che simboleggiano prosperità e che vengono realizzate dalle massaie del luogo e distribuite alle persone che seguono la festa. Sono anche simbolo della carità: le massaie donano alla gente un qualcosa fatto di pane (il cibo fondamentale per l’uomo) e che allo stesso tempo rappresenta auspicio di prosperità per chi lo riceve.

Antillo - Sagra del Maiale e del Cinghiale

 

 

 

 

LaSagra del maiale e del cinghiale”, che, ogni anno, ha luogo ad Antillo (ME) il primo fine settimana del mese di dicembre, si prefigge lo scopo di diffondere all’esterno del territorio comunale quei prodotti tipici locali ottenuti da questi animali: salsiccia, salumi, porchetta, lardo, “frittuli”, che già sono noti ed apprezzati in buona parte della provincia di Messina.

 

Ulteriore finalità della Sagra è poi quella di rivalutare un’attività – l’allevamento del maiale – che, seppure in declino, è particolarmente diffusa tra gli Antillesi e che, soprattutto nei periodi più difficili, ha rappresentato una delle componenti più rilevanti dell’economia del luogo.

 

La Sagra del maiale e del cinghiale ospita anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi (funghi, olio, vino, miele, frutta secca, maccheroni pane casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato locale).

 

Antillo - Sagra della Castagna

 

Ad Antillo, dopo l’appuntamento estivo di agosto che vede come protagonista il granturco, si torna lungo la centralissima via Roma per festeggiare un altro prodotto tipico del territorio antillese: la castagna.

 

La Sagra della Castagna ha luogo nell’ultimo fine settimana del mese di ottobre e svela un angolo della bella terra di Sicilia con i suoi sapori, i suoi odori e i suoi e colori ed è anche un’occasione per riscoprire antiche tradizioni culturali ed economiche. Infatti, la “Sagra della Castagna” nasce ad Antillo con l’intento di far riscoprire un prodotto profondamente radicato nel passato della comunità locale, attraverso un’iniziativa che oltre a permettere la degustazione delle castagne, vuole conservare usanze, gesti e profumi che il tempo lentamente sta portando via dalla nostra memoria.La manifestazione, oltre alla sagra della castagna ospita anche una ricca e variegata mostra mercato dei prodotti tipici antillesi (salsiccia, salumi, funghi, olio, vino, miele, noci, frutta secca, pane casereccio, formaggi, ecc. oltre agli apprezzati prodotti dell’artigianato locale). 

 
 

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