Festa di Sant'Onofrio a Casalvecchio Siculo

casalvecchio Sant OnofrioLa seconda domenica di Settembre, si tiene una delle feste popolari religiose più ricche di tradizione, fede e partecipazione emotiva, che coinvolge il popolo di varie zone del territorio Jonico.
 Il culto per il Santo eremita a Casalvecchio, che vestì solo dei propri capelli e della propria lunga barba, e visse in preghiera e solitudine, pare abbia avuto origine nel periodo in cui i Monaci Basiliani si stabilirono in questa zona, nel VI sec. d. C.
Già esisteva un busto in legno, raffigurante lʼAnacoreta, ma, nel 1745 fu realizzato (per assolvere ad un voto dalla popolazione durante la pestilenza del 1743), un simulacro in argento, che ogni anno viene portato a spalla in processione dai fedeli per le vie più strette e impervie dellʼabitato.
L'apice della festa si raggiunge la domenica durante l'uscita del simulacro d'argento dalla chiesa madre,poi portato a spalla dai devoti in giro per la città All'interno della manifestazione,degna di particolare attenzione,oltre che molto allegra è la maschera di un gibboso cammello“u cammiddu”.. Il suo arrivo è scandito dal battito ritmico di un tamburino, che precede quel mostro di pezza e pelle di pecora, sorretto da due per- sone mimetizzate. La sua bocca, aprendosi e chiudendosi, quasi ad accompagnare la musica del tamburo, invita i bambini ed anche i grandi ad avvicinarsi, a partecipare alla festa... a versare unʼofferta per i festeggiamenti.

 

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