Pasqua in Val d'Agrò - Manifestazioni Sacre

 Fede, storia, cultura ed in qualche caso persino superstizione, caratterizzano da secoli le festività pasquali nella Val d’Agrò, piccolo scorcio della riviera jonica messinese.

Eventi che si susseguono nei vari centri in un clima affascinante e nutrendosi nei giorni di Pasqua, quasi silenziosamente, del forte sentimento della tradizione religiosa della Valle.

Alcune di queste manifestazioni hanno una suggestività particolare ed molte delle loro caratteristiche sono sopravvissute nella cultura di questa gente fino ad oggi.

‘A CERCA – 
Il riferimento è soprattutto“‘A Cerca” di Casalvecchio Siculo, che si svolge nella notte tra il Giovedì ed il Venerdì Santo. Qui, occupano uno spazio di rilievo gli antichissimi canti, di origine medievale, in un siciliano aulico e con particolarissime caratteristiche musicali, che accompagnano la processione dei “Babbaluci”, cioè dei confrati (S. Teodoro e SS. Annunziata) vestiti con saio e cappuccio che vanno per le vie del paese alla ricerca del Cristo.

LA FESTA DELL’ALLORO- Lunedì di Pacqua a Forza d'Agrò.
In un clima più gioioso si svolge, il Lunedì di Pasquetta, la Festa dell’Alloro di Forza d’Agrò, che costituisce un evento assolutamente originale, sotto tutti gli aspetti e che si svolge da secoli secondo un medesimo “copione”. La festa si incentra su tre elementi, fortemente simbolici: l’alloro, l’olio santo, le “cuddure”.
- L’alloro, che rappresenta la vittoria di Cristo sulla Morte
- L’Olio Santo, tipico elemento della tradizione cattolica, usato per la guarigione dei malati, rappresenta la redenzione dal peccato, la guarigione spirituale.
- Le cuddure, infine: ciambelle che simboleggiano prosperità

VIA CRUCIS DI SAVOCA – Venerdì Santo.
 

Il Venerdì Santo in Val d’Agrò, da secoli, significa soprattutto Via Crucis di Savoca. Il “cammino” di Cristo verso la croce viene rievocato nel centro storico medievale di Savoca, fino al Calvario, attraverso un percorso affascinante, con le Stazioni scavate nella roccia. Anche questa è un’antichissima tradizione radicata nel territorio dell’Agrò.

ALLE PORTE DEL SILENZIO – 
Meno antica, ma non per questo meno interessante, “Alle porte del silenzio”, una particolare rappresentazione della Passione di Cristo, realizzata dal gruppo di ricerca Argeno della Parrocchia Sacra Famiglia di S.Teresa di Riva. La rappresentazione, , aprirà il ciclo di riti Pasquali nella Valle.

LA PROCESSIONE DEL CRISTO MORTO – Venerdì Santo
Sempre nel solco degli eventi che rievocano la Morte del Cristo, si pone la Processione di S.Alessio Siculo. Anche qui non mancano interessanti spunti culturali: dall’antichissima vara lignea utilizzata per la processione, alla “discesa dalla Croce” del Cristo morto.

TROCCULI E FIRRIGNACCULI – Venerdì, ore 10.00
Ad Antillo, la tradizione bisecolare offre ancor oggi la processione per le vie del paese dei bambini del luogo, che “avvisano” la popolazione della Morte del Cristo, agitando antichi strumenti sonori in legno, tipici del Venerdì Santo e della cultura della Valle legata ai riti Pasquali.

LA SAGRA DELA “CUDDURA” - 
Il giorno di Pasqua, evento di tutt’altra natura a Limina, dove vengono esibite “cuddure” in tutte le forme e realizzate in maniera diversa. Anche questo evento, rievoca una tradizione gastronomica tipica della Pasqua, la “cuddura”, o ciambella.

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