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natura e territorio

FIUMARA La Sicilia nordorientale è caratterizzata dalla catena montuosa dei Peloritani che si estende verso ovest, fino a congiungersi con i Nebrodi, e verso sud, fino al bacino dell'Alcantara. Questo gruppo montuoso è caratterizzato, nel versante tirrenico, da dolci declivi che formano in prossimità della costa estese piane alluvionali, mentre, nel versante ionico, assume un andamento tortuoso segnato da strette valli, incise da profondi e tumultuosi torrenti stagionali che, in prossimità della foce, si trasformano in larghe e lente fiumare. Tutta questa regione può essere definita come un grande puzzle composto da tre valli, l'Alcantara, il Nisi e l'Agrò, ciascuna con un aspetto naturalistico diverso.
La splendida valle del torrente Agrò si apre proprio su questo versante e fu utilizzata dall'uomo fin da tempi remoti per i terreni fertili, l'abbondanza di acqua e la facilità di accesso verso le regioni interne ricche di legname e di caccia.

La bellissima piramide rocciosa sul mare di Capo Sant'Alessio è la pietra miliare di questa Valle, arricchita da un bel castello, oggi rifugio di numerose specie di uccelli tra cui si ricorda una coppia di falchi pellegrini, il passero solitario e schiere di vocianti taccole. La sua posizione naturale è luogo di sosta per numerosi uccelli marini durante le migrazioni. galleria natura Risalendo la valle, numerosi sono i siti da visitare o da dove iniziare interessanti escursioni tenendo presente che spesso la carenza di segnaletica è superata ampiamente dalla gentilezza e disponibilità degli abitanti del luogo che consente, quindi, con sicurezza, di lasciare al caso la voglia di girovagare. Iniziando dalla costa, saltano subito agli occhi le pendici collinari trasformate in vasti terrazzamenti dove è fiorente la coltivazione del limone e dell'olivo; particolarmente pregiata è infatti la raccolta del verdello o la produzione di un olio dal sapore delicato. Molto intensa era in passato anche la coltivazione del gelso usato nelle filiere per l'allevamento del baco da seta. In prossimità di ogni casa contadina sono presenti anche isolati alberi di noci e di fichi, simboli di fertilità. In questo paesaggio rurale spesso non è difficile osservare il bagolaro o mellicucco un albero chiamato anche "spaccasassi" poiché cresce negli ambienti sassosi, le cui bacche di colorito nero sono gustose da mangiare sia per gli uomini che per gli uccelli. Le tortuose strade provinciali per-mettono un rapido collegamento con le zone montuose interne dove sono presenti brandelli di macchia mediterranea associata a boschi di roverella e leccio. Nelle zone umide là dove nasce il torrente Agrò sopravvivono pioppi, olmi e relitti di platano orientalis che molti ritengono una sub specie autoctona e di particolare valore botanico.

 

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